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UNA RIFLESSIONE PER INIZIARE

Più passa il tempo, più diventa convincente l’idea che le malattie come siamo soliti pensarle non esistono.
Esiste una sorta di conflitto che prende origine da un comportamento discordante fra vita vissuta e legge naturale.
La consapevolezza della colpa genera la paura della pena. Man mano che la pena si fa strada nel nostro vivere quotidiano si sviluppa nella coscienza la sembianza di un mondo parallelo a quello esistente che paralizza la nostra naturale capacità di controllo degli eventi.
Quando l’uomo vive la propria vita fuori dalle regole primordiali perde le certezze che lo legano alla vita ed inizia un percorso di distruzione per la mancanza di riferimenti sicuri a cui affidare la propria esistenza.

Da prima prende forma un malessere generale nell’io interiore e successivamente se non c’è pentimento si sviluppa la malattia vera e propria.
Il nostro organismo materiale sottoposto a tensioni spirituali non riesce più a sviluppare un regolare processo di trasmutazione dell’energia libera, causa di ciò si sviluppa un processo irritativi delle cellule che perdono la capacità di comunicare l’una con l’altra interrompendo il meccanismo di indivisibilità condizione imprescindibili per una vita sana.
Il conflitto causa un rallentamento o un ristagno del naturale fluire dell’energia all’interno del corpo materiale, il quale non essendo più correttamente alimentato si ammala di malattie degenerative.
Si può affermare che la malattia organica ha un’origine strettamente spirituale, si assesta in un organismo vivente solo quando la mente non riesce più a comunicare con l’immateriale, chi non ha una consapevole convinzione delle sue origini è come un orfano che vive la propria esistenza in terra straniera.

UNA REALTA' SU CUI RIFLETTERE

Occuparsi di Discipline Energetiche rispecchia, oggi più che mai, il desiderio di un numero sempre più vasto di individui.

Da oltre vent'anni, il CREL si è impegnato nella formazione di operatori, nella diffusione e nell'applicazione pratica delle Discipline Energetiche, con lo scopo di dar voce, attraverso un intenso lavoro educativo, ad una visione più ecologica della vita, nella quale l'uomo, reso consapevole del suo compito, riesca a condurre la sua esistenza più serenamente e con maggiore senso di responsabilità nei confronti dei suoi simili e degli altri esseri viventi.

Con il crescente sviluppo tecnologico, l'uomo ha perso progressivamente parte di quell'interiorità che lo distingueva dagli altri esseri viventi, ha perso la sua intelligenza e la sua capacità di elaborare pensieri, caratteristiche che lo rendevano una creatura specialissima. Oggi, siamo costretti a confrontarci più con gli aspetti materiali della vita che con la vera natura per la quale siamo stati creati.

Il grande dramma dei tempi nostri è che tutto quanto gira attorno al profitto, al possesso, alla speculazione e al potere. Questo fatto, ha allontanato l'uomo dalla sua vera natura che lo voleva artefice di un cammino verso la progressiva elevazione dei valori morali, e ha generato in lui un conflitto di coscienza.

Oggi, viviamo una realtà di progressivo isolamento fra uomo e uomo, di distacco fra le ragioni di essere della collettività e il macrocosmo. Un tempo "vivere" significava "amore" per i propri simili, mentre oggi è una corsa verso il benessere temporale, costruito su falsi valori che snaturano la vera ragione per cui l'uomo merita di esistere.

per ritornare ai valori più alti della vita, bisogna che l'uomo impari a pensare in modo nuovo, con pensieri che siano al servizio della coscienza, che dirigano gli eventi, pensieri creativi e liberi da interferenze. Bisogna che egli apprenda nuovamente le leggi primordiali, leggi che sanciscono come sua unica possibile sudditanza, la sua appartenenza ad un regno governato da un ordine cosmico.

Fin tanto che i principi morali erano salvaguardati, la vita si svolgeva in modo armonioso, e da questo scaturiva un sentimento di rispetto per la vita stessa, condiviso dalla comunità. Una volta travisate le leggi, presero forma i primi squilibri che, a loro volta, generarono i primi conflitti di interessi: la malattia non è allora causata dalla presenza di virus o di batteri ma, molto più propriamente, da disarmonie energetiche, derivate dall'aver smarrito la conoscenza di quelle inviolabili leggi universali, che fin dall'inizio hanno organizzato la vita sul pianeta.

Il progresso tecnologico ha portato indubbiamente ad uno sviluppo economico e a una condizione di vita più agiata, tuttavia, tale conquista non è stata del tutto positiva, in quanto l'uomo, troppo impegnato nella realizzazione del benessere materiale, ha perso il contatto con il suo sè spirituale.

La concezione che esalta il benessere materiale come via per uno sviluppo sociale, si è dimostrata più che mai un'ipotesi sbagliata. Infatti, proprio in virtù della cultura rivolta alla conquista del benessere materiale, si sono verificati nella società, una serie di squilibri molto gravi, che hanno avuto ripercussioni sulla salute collettiva.

Diventa oggi più che mai importante attivare le nostre capacità, le nostre qualità morali ed intellettuali, per riportare agli antichi splendori quei valori che sono la giusta guida degli uomini di tutte le epoche. L'uomo abbandonando l'orgoglio personale e l'illegittima presunzione di avere a tutti i costi la supremazia sui suoi simili, sugli altri esseri viventi e sulle cose, potrà finalmente ritornare ad essere il punto centrale del progetto iniziale della creazione.

W W W . V I S P L E N U S . I T

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