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RICERCA E SPERIMENTAZIONE 

L’uomo tenta in tutti i modi di subordinare le leggi inviolabili ed eterne della vita a quelle effimere e temporali della scienza della materia. La pretesa di spiegare le origini del mondo e della vita, attraverso un metodo di ricerca che si basa essenzialmente sull’analisi della materia, è la caratteristica dei tempi nostri. Purtroppo, quando la mente umana, operando in maniera schematica e materialistica, pretende di dare risposte e spiegazioni riguardo a fenomeni dinamici ed immateriali, come ad esempio il mistero della vita, essa corre il rischio di generare paradossi e conflitti di opinione talvolta molto pesanti.

La storia dell’umanità è piena di violenze generate da false ed arbitrarie interpretazioni delle leggi immutabili della vita. Basti ricordare Galileo Galilei, Giordano Bruno, solo per citare qualcuno dei tanti martiri dello strapotere della scienza imperante.

Quando l’uomo, troppo arrogante e pretenzioso, vuole imporre il proprio credo a tutti, come se questo fosse legge divina, i naturali meccanismi di equilibrio ne vengono sovvertiti e, inevitabilmente, si giunge al decadimento dei valori spirituali racchiusi in ogni vivente.

Questa ricerca materialistica è una via riduttiva, che porta verso un progressivo decadimento dei valori umani nonché di quelli scientifici: una scienza al servizio della materia, che non tiene conto della forza energetica che la vivifica, che trascura l’ordine cosmico e che nega l’esistenza di una volontà Superiore che rende possibile ogni cosa, è una scienza che porta verso il decadimento e al soggiogamento dell’intelligenza.

E’ ferma intenzione del Centro Ricerca Energia Libera sviluppare una ricerca e una sperimentazione che si occupi esclusivamente dei problemi della vita, passando attraverso la lettura e l’interpretazione dell’energia. Un tipo di ricerca anacronistico e difficile per i tempi nostri, che colloca i suoi ricercatori ai margini di quella scienza imperante, dalla mentalità settaria che non lascia spazio ad alcuna iniziativa che possa in qualche modo destabilizzare i suoi effimeri equilibri.

Sarà un modo nuovo di fare scienza, innovativo per i nostri tempi, ma, in realtà, molto antico, se guardato con occhi aperti al significato della vita nella quale siamo immersi, sin dalle origini del mondo. Per mezzo di una ricerca impegnata, si vuole imparare a leggere nuovamente il linguaggio eterno della vita, per ritornare a comprendere pienamente la nostra esistenza, consapevoli del compito che spetta a ognuno, nel passaggio temporale sulla terra.

I campi in cui i ricercatori del Centro presteranno la propria opera e le finalità sono i seguenti:

1. L’ambiente. Attraverso l’interpretazione dei suoi elementi e con una presa di coscienza del suo ordine dinamico, costruiranno una logica che mette nelle condizioni di comprendere lo stretto ed indiscutibile legame fra la natura bioenergetica dell’uomo e gli equilibri dell’ecosistema.

2. La salute, la malattia e la medicina. Porteranno queste tre importanti componenti della vita dell’uomo e dell’ambiente, su di un piano dinamico energetico, così da comprenderle e valutarle secondo una prospettiva evolutiva, strettamente correlata agli elementi che compongono l’ecosistema. 

3. Rapporti sociali e scelte prioritarie per una vita più in sintonia con le sacre leggi dell’esistenza. Verificheranno, sul piano energetico, le conseguenze di azioni di intervento sull’ambiente, sia per la vita dell’ambiente stesso, sia per quella degli uomini, al fine di costruire un comportamento collettivo che rispetti e salvaguardi gli equilibri energetici dell’ecosistema.

DISPOSIZIONI INTERNE DELLA SEZIONE RICERCA E SPERIMENTAZIONE

1. La sezione ricerca e sperimentazione segue una logica organizzativa simile in tutto per tutto a quella generale del Centro. Come punto di riferimento ci sarà il Direttore del Centro, con l’incarico di coordinare l’attività dei ricercatori che prestano la loro opera.

2. I ricercatori che prestano la propria opera di ricerca, saranno scelti fra gli operatori diplomati dal CREL. Potranno far parte del gruppo di ricerca anche operatori esterni, purché conoscano la Bioenergetica, e seguano gli stessi principi energetici del CREL.

3. Ogni lavoro di ricerca svolto all’interno del CREL dovrà essere documentato con una relazione scientifica, nella quale verranno descritti l’iter sperimentale e i risultati ottenuti.

4. I lavori sperimentali eseguiti all’interno del CREL potranno essere ceduti in concessione ad altri centri che si occupano di Discipline Energetiche, purché non vengano utilizzati per azioni di speculazione e che la provenienza e il nome del ricercatore che ha condotto la sperimentazione siano riportati.

5. Il fine della ricerca è la conoscenza e lo sviluppo dell’energetica, quale fondamentale elemento di organizzazione della vita sul pianeta.

6. I risultati delle ricerche saranno resi noti a tutti gli interessati per mezzo di conferenze, simposi e promozioni sulla stampa.

7. Tutti gli interessati alle ricerche del CREL potranno accedere agli archivi ed esaminare il contenuto delle ricerche, fotocopiarne i contenuti per scopi didattici, per scrivere tesi o per integrare lavori di ricerca, purché rispettino l’articolo 4 del presente regolamento.

8. L’attività di ricerca dovrà essere svolta esclusivamente sui tre regni della natura: animale, vegetale minerale. Non sono tollerati interventi sui viventi che in qualche modo possano produrre alterazioni al loro equilibrio energetico, o indurre sofferenza. Durante lo svolgimento della propria attività il ricercatore, dovrà sempre rispettare la vita in ogni sua forma, gli equilibri dell’ecosistema in cui egli opera e i principi energetici dei tre regni della natura.

9. La ricerca e la sperimentazione sono il pilastro portante delle attività del CREL. Contemporaneamente si sente la necessità di formare personale professionalmente preparato allo scopo di garantire continuità alla ricerca, di informazione, di educazione e di recupero degli equilibri. Esse devono essere curate in modo particolare e devono essere sostenute con vigore.

10. Il CREL ringrazia tutti coloro che, con il proprio impegno, sapranno fornire strumenti sempre più validi per alleviare le sofferenze degli esseri umani e per aumentare la speranza di conquistare un mondo migliore.

LE DISCIPLINE IN CUI SI SVOLGONO I PROGRAMMI DI RICERCA

Il programma di ricerca e sperimentazione del CREL è mirato ad approfondire discipline che maggiormente interessano per la loro possibilità di interagire energeticamente con i fenomeni della vita nel rispetto delle leggi. Ciò che interessa maggiormente è la cromologia, la musicologia, la bioecologia dei sistemi e igiene ambientale e la bioenergetica.

LA CROMOLOGIA

La cromologia è una disciplina che per le sue caratteristiche si presta moltissimo alla ricerca. E’ un campo delle ricerca energetica che apre le porte ad infinite possibilità, un terreno fertile per nuove scoperte, che possono donare all’umanità un grande aiuto al fine di elevare il benessere fisico, sensoriale e spirituale della collettività.

Chi ricerca in modo onesto in questo ambito, può certamente sperare di raggiungere risultati interessanti. Tuttavia, la Cromologia ha bisogno di ricercatori con grande sensibilità d’animo e con un forte legame con i fenomeni e le leggi della vita.

Il CREL mette a disposizione di tutti i ricercatori volenterosi, l’esperienza maturata in più di trent’anni, per camminare insieme verso una sempre più ampia conoscenza della nuova scienza della vita.

LA MUSICOLOGIA

Si pensa che la musica sia un’arte fine a se stessa, con l’unico scopo di soddisfare i sensi procurando piacere con le sue melodie. Questo modo di pensare descrive solo un tipo di musica, che segue principi di composizione precostituiti.

La musica, però, non è una invenzione dell’uomo: è un linguaggio della vita, con il quale l’uomo riesce a sintonizzarsi solo quando sviluppa una sufficiente sensibilità dell’animo. La musica, meglio di ogni altra arte, ha il dono di rendere udibile e sperimentabile l’armonia cosmica, emanazione del Soffio Vitale, che si traduce nelle leggi che organizzano la creazione.

Per questo la musica rientra in quelle materie, non prettamente scientifiche ma di carattere universale che tutti dovrebbero conoscere. Il CREL vuole sostenere e divulgare questo tipo di musica diffondendo i risultati sperimentali delle sue ricerche.

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