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11 - 12 - 2009

OGNI UOMO HA IL PROPRIO COMPITO DA SVOLGERE

 Ogni uomo, nel trascorre la propria vita, ha un compito da svolgere. Nessuno dei compiti assegnati ad uno dei tanti uomini esistiti, esistenti e che esisteranno può essere considerato di minore o maggiore importanza, tutti sono indispensabili per la vita dell’umanità.

Molto spesso si fanno delle discriminazioni fra uomo e uomo, fra società e società, fra nazione e nazione. Molto spesso si tende a limitare la libertà di un uomo, di una società, di una nazione, di uno scienziato, di un politico, di un religioso, di un lavoratore di un certo settore e così via. Tutto ciò perché si vuole far valere a tutti i costi la propria supremazia sugli altri.

L’errore più grave che l’uomo possa fare è offendere se stesso, per offendere se stesso è molto facile, basta offendere gli altri. Ogni qualvolta un uomo offende un altro uomo giustifica se stesso, perché l’offesa agli altri è la giustificazione alle proprie mancanze.

Stupidi quegli uomini, umanità perduta che, pur di non rispettare la legge universale, organizzano centinaia di guerre producendo milioni di morti. L’offesa più grande dell’intelligenza umana è quella di imporre la supremazia degli uni sugli altri.

Patire a causa degli altri è una brutta mancanza; far patire gli altri per causa nostra è una mancanza imperdonabile, è il peccato più grave perché significa agire contro la legge universale.

Tre cose l’uomo deve fare:

 1° rispettare se stesso,

 2° rispettare il creato,

3° svolgere il proprio compito.

 Il proprio compito deve essere svolto con amore. Il proprio compito deve servire per il bene collettivo, per rispettare il creato, per raggiungere l’eterna gloria.

Ogni uomo, alla fine della propria vita terrena, deve avere il rimpianto di non aver svolto mirabilmente il proprio compito, di non aver avuto rispetto per il creato e di non aver lavorato bene e a sufficienza per raggiungere l’eterna gloria.   

 § 1° inciso

Questo lavoro è stato realizzato per presentare agli estimatori del naturale un nuovo modo per interpretare le discipline energetiche. Vuole essere un contributo rivolto alla scienza energetica per aprire la porta a nuovi argomenti scientifici la quale, nel non facile mondo delle discipline energetiche, trova molta difficoltà a farsi strada.

L’approssimazione e l’improvvisazione con cui si trattano le discipline energetiche ai tempi nostri richiamano chi ha a cuore l’energetica al senso di responsabilità; diventa oggi il compito più urgente tentare di disciplinarle con regole precise, creando una mentalità scientifica. 

 § 2° inciso

Il Centro Ricerca Energia Libera è un'istituzione privata che opera da più di trent'anni nel mondo del naturale e che ricerca, instancabilmente, metodi sempre più efficaci, volti alla salvaguardia della salute degli esseri viventi.

 § 3° inciso

I campi dove maggiormente si svolge la nostra attività di ricerca sono la cromologia e la musicologia, due discipline energetiche che per loro natura si prestano favorevolmente per una attività al passo con le esigenze dei tempi.

 § 4° inciso

La debolezza di spirito in cui vive la società dei tempi moderni, impone la ricerca di nuovi stimoli volti alla riscoperta di quei valori che portano verso la via della riconciliazione con le leggi del creato, condizione indispensabile per vivere la vita in buone condizioni di salute e di vero progresso sociale.

 § 5° inciso

Negli ultimi vent'anni lo sviluppo tecnologico ha portato ad acquisire un elevato benessere economico nella società, tuttavia i principi morali, che per il genere umano dovrebbero essere una condizione essenziale, sono venuti meno. Oggi si va verso una società dove ciò che conta di più è l'esteriorità, l'effimero e ciò che fa apparire.

 § 6° inciso

La corsa forsennata verso l'effimero ha indebolito l'interiorità dell'essere umano, arrivando, inevitabilmente, anche alla perdita della salute fisica.

Si è data più importanza al progresso materiale, pensando che in questo modo si potesse risolvere ogni tipo di problema. Purtroppo, questa scelta si è dimostrata dannosa e destabilizzante dell’equilibrio sociale oltre ad essere incapace a risolvere tutti i problemi. Il progressivo allontanamento dell'uomo dalle leggi della natura indebolisce la sua spiritualità, rendendolo schiavo di se stesso.

 § 7° inciso

Ormai è fin troppo evidente che trascurare lo spirito, porta lentamente ma inesorabilmente verso la distruzione del corpo. Le malattie di oggi sono inesorabili, non perdonano e la sofferenza è inevitabile, pur in presenza del grande sviluppo tecnologico e scientifico dei nostri tempi.

 § 8° inciso

Riprendere contatto con le leggi che da sempre hanno regolato i ritmi della vita, significa riprendere il filo conduttore che ci porta sulla strada maestra, diventa l’unico modo per costruire un vero progresso e benessere sociale.

 § 9° inciso

L'uomo è parte integrante della natura. Rispettare la natura significa rispettare se stesso. L'uomo non può pensare di vivere in salute in un ambiente naturale ammalato, poiché da esso ricava tutto ciò che gli serve per vivere.

L'uomo dall'ambiente naturale assorbe energia, luce, colori e suoni, tutti elementi indispensabili per la vita.

 § 10° inciso

L'energia è la potenza della creazione che sostiene e che vivifica ogni cosa. L'energia rappresenta la potenza del Creatore, una forza universale per l'universalità della vita.

 § 11° inciso

La luce è stato il primo elemento che ha dato vita alla creazione. La storia ci riporta che la terra era coperta dalle tenebre, il primo atto della creazione è stato quello di separare le tenebre dalla luce, in tal modo la vita è stata resa possibile.

Da allora la luce risplende in ogni luogo, in ogni essere vivente, in tutto ciò che costituisce la creazione. Senza la luce nulla sarebbe possibile.

 § 12° inciso

I colori danno forma e bellezza agli elementi che compongono la creazione. I colori sono energia e  luce nel contempo, sono il corpo vivo del tutto, i colori creano il tangibile.

 § 13° inciso

Il suono, o quarto elemento, è la voce della natura. Nulla di tutto ciò che esiste è privo di suono. Il suono è il codice di riconoscimento di ogni forma di vita organizzata che compone la creazione; anche la materia ha il suo suono.

 § 14° inciso

Ogni forma di vita, secondo la propria specie, è organizzata e animata dalla presenza dei quattro elementi fondamentali: energia, luce, colore e suono. Lo stato di salute dipende dall'armonia fra i quattro elementi, quando il loro equilibrio si integra bene con l'essere vivente la salute è certamente buona.

 § 15° inciso

La disciplina che più di altre ha la possibilità di integrare i quattro elementi, è senza dubbio la cromologia.

La ricerca sviluppata dal CREL negli ultimi vent'anni a favore della Cromologia ha portato a risultati di grande valore scientifico.

Il CREL, oltre a codificare i principi che regolamentano la Cromologia, ha messo a punto anche degli strumenti molto validi che permettono la sua applicazione in modo scientifico.

 § 16° inciso

La Cromologia è una disciplina di facile utilizzo, permette, a chiunque abbia acquisito un minimo di conoscenza, di iniziare un cammino che porta verso una sana prevenzione delle malattie per una salute sempre più forte.

§ 17° inciso

Ci si può chiedere quanta scientificità possa esserci nella Cromologia, la risposta è semplice e quasi ovvia per chi non ha pregiudizi nei confronti delle discipline empiriche: l'energia, la luce, i colori e il suono sono la risposta alla domanda.  Poiché la Cromologia vive di questi elementi e poiché  gli stessi non sono una ipotesi ma una realtà inconfutabile, la scientificità della cromologia non lascia dubbi.

 § 18° inciso

Chi opera con le discipline energetiche e nella fattispecie con la Cromologia conosce il suo potenziale di azione, ancora di più lo conoscono quanti hanno avuto la possibilità di utilizzarla per la loro salute. Quando si arriva in tempo, cioè prima che le condizioni di salute superino il livello di irreversibilità, grazie alla Cromologia si ottengono risultati insperabili.

§ 19° inciso

L'azione della Cromologia sull'organismo è  favorire l'assorbimento dell'energia con la stimolazione degli apparati preposti a tale compito. Quando un organismo soffre di disturbi la causa va imputata al cattivo funzionamento degli apparati, cioè dei centri di controllo e della circolazione energetica principale e secondaria.

§ 20° inciso

In un contesto ambientale come l'attuale dove gli elementi naturali sono ridotti al minimo, la vita è diventata difficile.

La ridotta trasmutazione dell'energia libera a causa di una più o meno forte destabilizzazione dell'ecosistema, ha prodotto grosse difficoltà nello scambio energetico fra ambiente e esseri viventi, con la logica conseguenza di produrre malattie croniche e degenerative molto gravi.

§ 21° inciso

L'energia libera o più comunemente conosciuta come energia eterica, è il legante che tiene in comunione gli esseri viventi e li lega alle leggi della vita.

L'energia libera è il soffio vitale dal quale ogni cosa ha preso e prende vita.

Un'energia libera in buono stato di salute genera a sua volta salute in tutti gli esseri viventi che coabitano nell’ecosistema.

§ 22° inciso

In altri termini, per chiarire ulteriormente il concetto di energia libera, affermiamo ciò: il nostro universo è formato da innumerevoli particelle che sono chiamate atomi. La massa di ogni atomo è formata da 99,9% di spazio libero. Questo spazio, che si pensava vuoto, è invece riempito da un campo energetico, una specie di forza gravitazionale che fonde insieme gli atomi in modo naturale.

§ 23° inciso

Questa forza gravitazionale, che mantiene l’universo, ubbidisce a leggi che non sono ancora identificabili attraverso gli strumenti della scienza ortodossa e lascia intuire l’esistenza di un’intelligenza a guida di essa.

§ 24° inciso

L’uomo e gli altri esseri viventi, ognuno secondo la propria specie, sono entità viventi  organizzate energeticamente.

Il livello di organizzazione energetica di ogni essere vivente determina il loro grado di salute.

Sapere interpretare il livello di equilibrio energetico significa essere in grado di stabilire il livello di salute o di malattia  di cui un essere vivente gode.

§ 25° inciso

Se la medicina deve essere intesa come uno strumento per la salvaguardia della salute, si può dire che negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante verso la scoperta di tecniche e tecnologie nuove e sempre più importanti.

Non si possono negare l’evoluzione della chirurgia con le tecniche di trapianti d’organo e le grandi scoperte della bio-medicina e dell’ingegneria genetica, una vera rivoluzione nel modo di intendere la vita e i suoi ritmi.  Con le nuove tecniche diagnostiche, oggi si riesce a scrutare ogni più piccola parte dell’organismo umano, individuando le malattie sin dal loro nascere.

E’ vero, la scienza ha fatto tante scoperte nel campo della tecnica medica, tuttavia ha perso contatto con l’uomo interiore.

§ 26° inciso

Ci si può chiedere, di fronte a tanta scienza  a che cosa può servire la Cronologia?

 Se la domanda è molto pertinente, la risposta è tutt’altro che facile.

In un mondo materialistico e tecnicistico come l’attuale parlare di energia sottile, di colori, luce e suoni, a sostegno della salute umana, può far sorridere.

Si può pretendere di curare un cancro con la cromologia? Ovviamente no, bisognerebbe avere perso il cervello per affermarlo! Tuttavia si potrebbe evitare di farlo venire e questo  non è cosa di poco conto.

Quando l’uomo perde il contatto con la vita, è normale che si ammali anche gravemente. A questo potrebbe servire la cronologia, a mantenere il legame con le leggi eterne ed inviolabili che ci legano ai ritmi naturali di vita, riuscendoci l’uomo difficilmente si ammalerebbe.

§ 27° inciso

Le scoperte che rimbombano nelle orecchie dei più, perché di difficile comprensione, sono poco utili all’umanità. Una grande scoperta deve poter essere compresa da tutti per essere utile; solo in questo modo può essere utilizzata per rendere liberi.

Quando le scoperte risuonano come una dolce sinfonia nelle orecchie di tutti hanno il potere di arricchire l’umanità di nuovo sapere.

Le cose semplici sono la traduzione fedele delle leggi della vita, un codice che ci permette di aprire la porta della scienza alla vera conoscenza.

La vera scienza non ha nulla da nascondere, non esclude nessuno; grandi e piccini, colti o semplici riescono indistintamente a leggere nel libro della natura per servirsi dei benefici che essa dona spontaneamente.

§ 28° inciso

Un ricercatore, per essere un valido traduttore dei fenomeni della vita, deve aver sviluppato una forte capacità di osservazione; deve essere umile e disposto a considerare ogni tipo di ipotesi che abbia  un qualche legame con le leggi della creazione; non deve avere come obiettivo finale interessi speculativi e deve sentire un trasporto verso il raggiungimento del bene collettivo.

§ 29° inciso

Per un ricercatore che ama la vita, il primo laboratorio di ricerca dovrebbe essere l’ambiente naturale. Lì si possono osservare i ritmi e le caratteristiche peculiari di ogni manifestazione. Una volta rientrati nel laboratorio operativo, si dovranno codificare i messaggi rilevati direttamente dall’ambiente naturale per renderli successivamente utilizzabili per la quotidianità.

Il ricercatore che opera nell’ambito della scienza della conoscenza, non è un uomo speciale, ma semplicemente colui che si rivolge alla vita con spirito di sottomissione alle leggi della creazione e che crede fortemente che in esse si possa godere dell’unica verità che porta alla libertà e all’amore di donazione.

§ 30° inciso

La natura ci offre in ogni momento degli strumenti importantissimi per proteggere al meglio la nostra vita, tuttavia non lascia spazio alle approssimazioni. Solo chi impara ad osservare i suoi ritmi con devoto rispetto guadagna un’infinità di benefici e la sua vita sarà più serena.

La bellezza della natura nelle sue varie forme ed espressioni, rappresenta uno stimolo importante per tutti gli esseri umani. Vivere in un ambiente in equilibrio significa fornire all’organismo una forte dose d’energia vitale pura.

§ 31° inciso

Il vero ecologista è chi non sfrutta il creato, ma vuole usarne in un rapporto fraterno, di quella fraternità (a volte anche tragica) di cui tutti gli uomini di buon senso sentono di possedere nel loro cuore.

Vivere in pace con il creato è il fondamento d’ogni buona persona che ha rispetto per la propria vita e per quella dei propri simili.

§ 32° inciso

L’origine del tutto è spirito, luce ed energia organizzata. Troviamo in un granello di sabbia la stessa potenza presente nell’uomo. Ogni elemento che compone la vita fa parte del medesimo progetto.

§ 33° inciso

Oggi viviamo la nostra esistenza come se fossimo in trasferta in un luogo lontano. Adempiuti nostri doveri, lungo la strada che ci siamo tracciati sulla vita terrena, andremo ad occupare un’altra dimora.

Così di esperienza in esperienza, ritorneremo nel luogo d’origine, dove finalmente raggiungeremo la vera salute.

§ 34° inciso

Il macrocosmo nel microcosmo, un’invenzione meravigliosa.

Riconoscere questa meravigliosa verità è un grande passo avanti verso la via della riconciliazione con il Creato.

§ 35° inciso

Le nebbie negative che ci allontanano dal macrocosmo, sono le cause fondamentali del nostro declino.

Rivolgendo il nostro Io interiore verso l’energia libera e imparando ad apprezzare la sua importanza, la sua potenza e la sua grandezza, si finirà per vivere meglio la nostra esistenza.

§ 36° inciso

Il nostro Io spirituale oggi incarcerato da mille catene, con il giusto impegno può liberarsi e diventare l’immagine fedele dell’eterna purezza.

La continua ricerca della salute: fisica, sensoriale e spirituale è, e deve essere, l’impegno più grande per ogni uomo di buona volontà.

§ 36° inciso

Imparare a conservare e a difendere il personale benessere fisico, sensoriale e spirituale, rispettando i ritmi della natura, è un dovere oltre che un guadagno individuale e collettivo.

Disubbidire alle leggi inique dell’uomo per rispettare quelle giuste della natura cosmica non è un reato ma un dovere di ogni uomo che ama la vita.

§ 37° inciso

La vita in tutte le sue forme ed espressioni è retta da tre principi fondamentali: la Creazione, l’Energia, la Similitudine. Questo trinomio è inscindibile essendo stato posto dal Creatore a garanzia dell’esistenza del tutto.

§ 38° inciso

Per spiegare lorigine del mondo lumanità fa riferimento a due ipotesi.

La prima sostiene che lesistenza del tutto è una pura combinazione, un processo di continue mutazioni, avvenute in miliardi di anni, di una particella iniziale.

La seconda ipotesi sostiene che lesistenza del tutto sia il frutto della creazione realizzata da una mente intelligente che ha voluto, studiato e realizzato sulla base di principi indiscutibilmente precisi.

Mettendo le due ipotesi a confronto ovviamente nasce una conflittualità che le pone su posizioni diametralmente opposte, diatriba non facilmente risolvibile. Sarà possibile una soluzione del contenzioso?

§ 39° inciso

Quando, in una lezione di fisica del mio percorso scolastico, il mio professore ci spiegò che se si mettono in un cestino le lettere dellalfabeto e si incomincia ad estrarle a caso, la probabilità di comporre in questo modo una terzina di un canto della Divina commedia di Dante risulta essere pressoché nulla. La ragione spinge a credere che non sia potuto succedere che il mondo si sia costituito da solo, partendo da una particella senza una logica dettata da principi .

Ma supponendo il caso che il mondo si sia potuto costruire per la logica delle combinazioni,  non si spiega lesistenza della particella iniziale.

§ 40° inciso

Una seconda riflessione logica ci porta a dire che la materia per organizzarsi deve possedere una forma di intelligenza, quindi, ammesso che la particella iniziale abbia potuto dare inizio allesistenza del mondo mediante il meccanismo delle probabilità, la particella avrà dovuto essere necessariamente intelligente.

La conclusione del ragionamento ci porta inevitabilmente verso la logica che allinizio del tutto ci sia una mente con una intelligenza non comune, capace di produrre fenomeni che sfuggono alle capacità umane.  

§ 41° inciso

Un impianto concettuale come quello dellesistenza del mondo per casualità non può reggere, in quanto privo di scientificità; il punto di vista della creazione è molto più convincente e logico.

La natura organizzativa del mondo è tale da far credere che sia intervenuta una mente pensante ed intelligente poichè tutto ciò che esiste, risponde ad una organizzazione perfetta che non può concretizzarsi se non attraverso una progettazione studiata nei minimi particolari.

§ 42° inciso

L’umanità, alla luce delle scoperte scientifiche raggiunte, può certamente formulare dei concetti sensati posti a spiegazione delle origini del mondo, tuttavia, qualsiasi concetto formulato non può essere sostenuto se non per fede dal momento che non possono esistere prove certe  che ne definiscano tangibilmente e inconfutabilmente la loro veridicità.

Anche la fede per essere concepibile deve essere sostenuta dalla ragione, la fede non sostenuta dalla ragione è una fede emotiva e in quanto tale debole e scarsamente valida per determinare la validità di un principio.

§ 43° inciso

Il secondo principio, l’Energia, ha un valore determinante e sta alla base di tutta la creazione.

L’energia è il motore trainante di tutto ciò che esiste sia esso materia che specie vivente.

L’energia è l’elemento che ha determinato la creazione, che la conserva in ogni forma e condizione regolandone i ritmi e dettando le leggi che regolano il suo funzionamento.

Dalla corretta valutazione dell’energia, che vivifica ogni cosa e ogni specie vivente, si ricava la consapevolezza dello stato di conservazione o di salute della materia e degli esseri viventi secondo la loro specie.

§ 44° inciso

L’energia, a cui si fa riferimento, non è la comune energia ricavata dalla trasformazione della materia, ma bensì una condizione assai più complessa che scaturisce da una logica che sfugge alla comprensione umana e che risponde a principi dettati da chi ha creato il mondo. Forse, proprio questa condizione, è la chiave di volta per arrivare ad una spiegazione definitiva della provenienza del mondo con tutte le sue interrelazioni.

L’uomo è riuscito ad individuare l’esistenza di questa energia misteriosa e, secondo della culture a cui appartiene, ha dato anche un nome.

Nelle culture orientali si chiama energia “CHI”, energia vitale, soffio vitale; nella cultura occidentale viene chiamata: energia libera, energia sottile, energia eterica.

§ 45° inciso

Mediante l’energia libera l’uomo nasce, pensa, esprime i propri sentimenti, lavora, condivide con altri nuove esperienze, si ammala e con la medesima energia, quando è possibile, guarisce. L’uomo, al termine della propria vita terrena con la stessa energia con cui è nato, abbandona il proprio corpo per una vita migliore.

Nell’energia libera è iscritta la forza di realizzazione del mondo; nell’energia libera è presente la potenza dei meccanismi che permettono la conservazione del mondo e di tutte le creature che in esso vi abitano; nell’energia libera sono scritte le condizioni per riportare il mondo all’antico splendore.  

§ 46° inciso

La similitudine è una condizione insita nella creazione dall’importanza determinante per il corretto funzionamento della vita, ciò nonostante viene totalmente ignorata  dalla scienza imperante.

La legge della similitudine costituisce il punto di unione fra la mente che progetta un’azione e la forza di realizzazione dell’entità vivente che attiva l’azione stessa.

Nella logica della creazione del mondo, la similitudine è il punto di unione fra l’entità creatrice e le creature che compongono la creazione. Queste ultime hanno la necessità di vivere la propria esistenza nel rispetto delle leggi che sono state imposte alla creazione dal creatore, così facendo si attiva il principio della similitudine e con essa si ha la certezza di conservare la vita ad immagine e somiglianza del creatore, unica condizione per vivere in salute e in armonia.

§ 47° inciso

La potenzialità della legge dei Simili si avverte in ogni espressione della Creazione. Quando l’uomo osserva le leggi della creazione senza mistificarne il contenuto, significa che compie attività in sintonia con la volontà del Creatore. Quando l’uomo si identifica con il Creatore dà vita alla legge dei simili.

Con un termine più significativo, similitudine significa obbedienza e rispetto incondizionato dei principi che regolano una fede, una attività, una teoria, una cultura, un sentimento. Nel caso contrario, cioè quando si mette in discussione la validità o la veridicità dei principi che regolano una funzione, si sviluppa un sentimento di inimicizia, detta anche legge dei contrari.

La legge dei Simili sviluppa nell’animo di chi la osserva sentimenti positivi che portano alla gioia e all’amore di donazione; la legge dei contrari sviluppa in chi la osserva sentimenti negativi che portano al conflitto e alla discordia.

§ 48° inciso

La fede da sola distrugge la ragione; la ragione da sola distrugge la fede. L’unione fra fede e ragione dà vita l’uomo consapevole e il suo valore sarà indubbiamente molto forte.

§ 49° inciso

La fede è un meccanismo mentale che porta a far credere alla validità e alla veridicità di un principio che non si vede e segue il criterio dei sentimenti, delle emozioni e delle passioni irrazionali.

§ 50° inciso

La ragione è un meccanismo mentale che porta a far credere alla validità e alla veridicità di un principio solo quando è dimostrabile materialmente. In questo caso si crede solo alle cose che si vedono.

La ragione porta ad avallare e ritenere scientifico solo ciò che è concreto e inconfutabile.

§ 51° inciso

Vivere la propria esistenza solo con la fede o solo con la ragione è estremamente riduttivo.

Vivere solo con la fede significa che chi non ha fede non potrà mai rendersi conto che esiste, per esempio, Dio poichè non può essere visto.

Chi vive solo con la ragione non potrà mai progredire nelle sue conoscenze dal momento che una scoperta può essere realizzata solo dopo che si è supposto per fede che quella determinata cosa possa realmente esistere. I ricercatori sono dei soggetti che hanno una grande fede ragionevole.

§ 52° inciso

IL SUONO: UNA REALTA CHE NON PUO SFUGGIRE

 Udire il suono totale dell’infinito significa decongestionare la mente dai pensieri rendendola silenziosa, in questo modo diventa possibile accedere alla nostra personale verità.

Quando il suono diventa silenzio è la coscienza che parla, l’io interiore, è l’uomo che si collega alle leggi della vita.

L’uomo diventa cosciente della sua conoscenza primordiale, il corpo sottile, liberandosi dalle mille catene, è finalmente libero di vibrare con le stesse frequenze di cui vibra tutto il Creato.

Questa è la vera salute: una sorta di consenso informato stipulato fra essere umano e leggi della natura, dove l’uomo si impegna ad osservare incondizionatamente e consapevolmente i principi della Creazione senza sentirsi da essi sottomesso, perché ritiene che questa sia l’unica via per elevarsi a livelli di perfezione sempre più importanti.

§ 53° inciso

Un giorno, speriamo non tanto lontano, l’umanità riuscirà a comprendere che la vita è un grande dono, una meraviglia che non mente e rende l’esistenza di tutti una beatitudine infinita.

§ 54° inciso

L’ultimo inciso vuole essere un invito all’intelligenza dell’uomo.

“Chi con lo studio acquisisce il sapere della scienza, non deve dimenticare che la conoscenza deve essere al servizio della coscienza”.

Il mondo migliore che dovrà certamente venire, sarà una grande esperienza che darà all’uomo la gioia e la libertà senza più penitenza.

 

Il proprio compito va perseguito con determinazione affinché presto l'umanità raggiunga la stabilità sociale che merita

Carlo Alberto Vigo

 

                  

 

 

 

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