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LA CROMOLOGIA

La cromologia è una disciplina che per le sue caratteristiche si presta moltissimo alla ricerca. E’ un campo delle ricerca energetica che apre le porte ad infinite possibilità, un terreno fertile per nuove scoperte, che possono donare all’umanità un grande aiuto al fine di elevare il benessere fisico, sensoriale e spirituale della collettività.
Chi ricerca in modo onesto in questo ambito, può certamente sperare di raggiungere risultati interessanti. Tuttavia, la Cromologia ha bisogno di ricercatori con grande sensibilità d’animo e con un forte legame con i fenomeni e le leggi della vita.
Il CREL mette a disposizione di tutti i ricercatori volenterosi, l’esperienza maturata in più di trent’anni, per camminare insieme verso una sempre più ampia conoscenza della nuova scienza della vita.

LA MUSICOLOGIA

Si pensa che la musica sia un’arte fine a se stessa, con l’unico scopo di soddisfare i sensi procurando piacere con le sue melodie. Questo modo di pensare descrive solo un tipo di musica, che segue principi di composizione precostituiti.
La musica, però, non è una invenzione dell’uomo: è un linguaggio della vita, con il quale l’uomo riesce a sintonizzarsi solo quando sviluppa una sufficiente sensibilità dell’animo. La musica, meglio di ogni altra arte, ha il dono di rendere udibile e sperimentabile l’armonia cosmica, emanazione del Soffio Vitale, che si traduce nelle leggi che organizzano la creazione.
Per questo la musica rientra in quelle materie, non prettamente scientifiche ma di carattere universale che tutti dovrebbero conoscere. Il CREL vuole sostenere e divulgare questo tipo di musica diffondendo i risultati sperimentali delle sue ricerche.

BIOECOLOGIA DEI SISTEMI E IGIENE AMBIENTALE


La Bioecologia è un argomento molto attuale, e fa capolino in ogni discussione a carattere sociale che normalmente si intavola; ben si presta a commuovere gli animi e a far indignare i contro cattivi di turno, siano essi cacciatori, consumatori incalliti di pesticidi, etc. La parola “ecologia” oggi, è lo scudo magico di chiunque voglia fare retorica, politica, moralismo, generare paura sociale, allarmismo, violenza nei confronti della vita e della natura stessa.
Oggi si piange vedendo un passerotto con le ali rotte incapace di volare, mentre le tavole vengono imbandite di agnellini brutalmente uccisi; si grida allo scandalo, quando a migliaia di chilometri di distanza dalla nostra nazione si distruggono le foreste brasiliane, mentre in Italia abbiamo cementificato ogni angolo del territorio per oscene speculazioni edilizie.
Gli uomini di buona volontà devono guardarsi da questo tipo di ecologia e di ecologisti: non che certe cose non siano vere, il fatto è che il modo in cui queste cose vengono dette, le rende solo parzialmente vere.
Vi è l’impressione che chi parla tanto focosamente di ecologia sia talvolta più limitato di tanti altri e che il motivo di questo gran parlare sia piuttosto sollecitato dalla paura per la sopravvivenza di un elemento specifico della natura, senza avere una visione generale di conservazione degli equilibri.
Oggi credo sia giunto il momento di togliere dal nostro vocabolario i termini “ecologia”, “ecologismo” e “ecologista”, per aprire le porte all’antico modo di considerare il creato, che il senso egoistico lasci spazio ad un ordine morale che abbia come punto principale l’amore per le creature di ogni ordine e grado, indipendentemente dai nostri personali interessi.
Il sogno è che il termine “ecologia” si arricchisca di un nuovo significato: pace nel creato. Questo è il significato che si vuole dare alla nuova ecologia, un’ecologia in cui ogni elemento assuma il suo posto che gli spetta di diritto.
Non farò del mondo un contenitore di acqua fresca solo perché amo le fonti zampillanti. E così per i mughetti o per le stelle alpine: non ne riempirò la terra solo perché mi piacciono. Bisogna comprendere che ogni realtà ha il proprio significato solo in funzione dell’esistenza e del rispetto di tutte le altre realtà.
L’ecologia che ogni uomo di buona volontà deve sperare di istituire è una sorta di rispetto incondizionato per gli elementi che compongono la natura, con la capacità di servirsene con dignità e amore, così da non sconvolgere l’ordine costituito: stipulando un patto sincero di solidarietà con gli elementi della natura arriveremo presto o tardi a far regnare sovrana la pace nel creato.
Il CREL vuole diffondere un pensiero che porti a riconoscere le leggi energetiche che vivificano ogni componente della natura: solo con la piena e condivisa consapevolezza che ogni elemento esiste unicamente in funzione degli altri e che ognuno di questi elementi vive grazie al progetto e alla volontà di creazione, uguali per tutti, si potrà raggiungere la grande saggezza che dovrebbe essere patrimonio di ogni uomo di buon senso.
Il pensiero di Bioecologia che intendiamo diffondere, non è quello che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a regime differenziato, della salvaguardia dell’ambiente per mezzo dell’abolizione della caccia o della regolamentazione delle opere urbanistiche, del controllo dell’inquinamento dell’aria con limiti al traffico urbano, della salvaguardia del verde pubblico, dove “salvaguardia” significa “guardare e non toccare”, dei depuratori per rimediare all’inquinamento dell’acqua, ecc: tutto ciò lascia il tempo che trova.
Non si può proteggere l’ambiente intervenendo solo con mezzi materialistici e imponendo con la forza un comportamento a tutti, anche a chi non è consapevole della sua bontà. Per ottenere una concreta partecipazione alla salvaguardia dell’ambiente, bisogna che tutti capiscano, nel più profondo dell’animo, che l’ambiente è la condizione fondamentale per una vita sana.
L’ambiente va amato come se fosse una creatura vera e propria, ad esso va riservato il massimo rispetto, nulla deve oscurare l’importanza che esso ha per la nostra vita. L’ambiente è una creatura animata dalla stessa presenza energetica, dal medesimo principio organizzativo che è in ognuno di noi.
Il CREL, con un insegnamento che pone sovrano il principio energetico, intende dare un nuovo impulso alla conoscenza e al rispetto che ognuno di noi deve avere nei confronti dell’ambiente, una sorta di riforma civico-spirituale che porti l’individuo ad una concreta evoluzione dell’anima.
Insegnamenti semplici e comprensibili a tutti, affronteranno le tematiche ambientali con una visione ampia e dinamica; ogni fenomeno verrà trattato partendo da una visione energetica, creando quella “mentalità di insieme” che è fondamentale per imparare ad amare e rispettare l’ambiente come se fosse la nostra stessa vita.
Lo studio e la ricerca della Bioecologia secondo il programma di lavoro del CREL prevede la trattazione dei seguenti temi:
i tre regni della natura
punti di connessione fra ambiente e essere umano
disarmonie energetiche dell’ambiente e loro condizionamento della energia sull’essere vivente
ambiente quale fonte di vita per tutti gli esseri viventi
elementi che destabilizzano gli equilibri dell’ambiente
metodologie per riequilibrare le disarmonie energetiche dell’ambiente
l’acqua: elemento fondamentale per la vita sul pianeta
l’ecosistema

Una sana ricerca ambientale porterà l’uomo ad imparare i segreti della natura e potrà successivamente servirsene per vivere meglio. Questo è quanto i ricercatori del CREAL si augurano di raggiungere.

LA BIOENERGETICA

La Bioenergetica è l’asse portante di tutta la concezione energetica, la madre delle Discipline Energetiche.
L’uomo esprime se stesso attraverso due modalità. Una è essenzialmente istintiva, intuitiva, definisce il rapporto dell’uomo con la realtà e si manifesta nella personale capacità di intendere e di volere; il secondo è l’atteggiamento scientifico che si inoltra in una più meticolosa indagine sulla realtà, con regole preventivamente stabilite dalla Società Mondiale di Ricerca, che delimitano i confini di ciò che può essere ritenuto valido. Lo scopo di entrambi gli atteggiamenti è di arrivare a una conoscenza che porti l’umanità ad un continuo progresso verso una migliore qualità della vita.
Gli scopi sono comuni e ugualmente nobili, tuttavia radicalmente diversi tra loro per come sono attuati, tanto diversi che sembra impossibile trovare un punto di unione ragionevolmente serio, o un comune obiettivo.
Quindi, intuizionismo o scienza? Questa è la domanda che più frequentemente viene formulata quando si discute dei vari fenomeni della vita.
Gli “intuizionisti” tentano quasi pateticamente di convincere i sostenitori dell’atteggiamento scientifico che non solo quello che passa visibilmente sotto le lenti del microscopio deve essere ritenuto valido per il bene dell’umanità; altri fenomeni ancora, anche se non spiegabili con la via della concretezza scientifica, possono ugualmente avere una grande importanza. Questa eterna diaspora, ha reso la vita difficile alle due scuole di pensiero. Oggi il divario si fa sempre più ampio: la scienza ortodossa diventa sempre più schematica e materialistica; la Bioenergetica, pur subendo attacchi talvolta feroci, rimane saldamente ancorata alle sue leggi e tenta di difendere in tutti i modi quegli insegnamenti intuitivi legati alla tradizione millenaria, frutto non del pensiero umano, ma del naturale ordinamento dell’esistenza.
La Bioenergetica, quindi, studia i fenomeni della vita, esaminandoli attraverso l’interpretazione meticolosa delle leggi principali che regolano la vita sul pianeta. E’ un tipo di ricerca che apparentemente sembra solo metafisica, come pervasa da un alone di religiosità che sconcerta e che la confina ad un piano di irrealtà. La verità è un’altra: lo scienziato ortodosso non accetta questo modo di condurre la ricerca, perché vuole a tutti i costi “metterci del suo”, e così facendo non si accorge che la soluzione si allontana sempre più; quand’anche trova qualche personale risposta, quasi mai questa è veramente convincente mentre, il più delle volte, risulta persino dannosa per l’umanità.
Le leggi della scienza dell’uomo soffrono troppo spesso di un invecchiamento precoce, cambiano con una rapidità impressionante: ciò che oggi è valido, non lo è più domani e, nel frattempo, è possibile che abbia combinato un sacco di guai; le leggi della bioenergetica, invece, sono intramontabili, eterne e non in contraddizione fra loro. Imparando a rispettarle, si avranno molto presto risultati migliori, per una vita più sana e più felice.
Le ricerche che ci introducono all’interno del grande mondo della Bioenergetica, sono tra l’altro molto semplici e affascinanti, coinvolgono la nostra sensibilità di esseri umani e ci pongono a contatto con una realtà talvolta sconosciuta.

CONCLUSIONI

Il CREL, con la sua attività di ricerca e di informazione, può diventare un importante punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di un’organizzazione che si adoperi nel campo delle scienze della vita. Il CREL, può vantare una grande esperienza maturata nei molti anni di ricerca, esperienza che è in grado di trasmettere con sicurezza e professionalità.
Attraverso l’applicazione pratica della Bioenergetica intendiamo dar luce a un modo di pensare che riconosca che il corpo non può essere dissociato dalla mente e che la salute dipende dall’integrazione armoniosa di questi elementi.
Le scoperte scientifiche, limitandosi all’aspetto materiale, non hanno mai portato a riflettere sul fatto che la vita è retta dall’unione indissolubile fra mente e corpo: non hanno saputo risvegliare nell’uomo una coscienza energetica e per questo non hanno portato ad alcun beneficio, nè ad una ulteriore evoluzione della specie, intesa come rivelazione dell’uomo nuovo, dell’uomo energetico che evolve verso un grado di conoscenza superiore, propria del progetto di creazione.
L’impegno e la speranza che animano il CREL è che l’uomo cambi la sua natura, diventi più partecipativo e superi la mediocrità in cui vive attualmente, così da essere utile a se stesso a alla collettività.


 

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